• LA NASCITA

    CAFFE’ PONTEVECCHIO FIRENZE

Arte dentro un unico elemento

Il fondatore Alfonso Petrella abitando nei pressi di Ponte Vecchio a Firenze, ogni mattina affacciandosi al balcone del suo appartamento poteva apprezzare la bellezza delle arcate degli Uffizi, lo stesso ponte Vecchio e gli altri monumenti di questa meravigliosa città.

Caffè Pontevecchio Firenze

Ogni mattina, come un puntuale appuntamento, dentro di lui nasceva sempre la stessa domanda: riusciranno tutte le persone del mondo a godere di queste meraviglie? La risposta risultava ovvia, non sarebbe mai stato possibile.

Il suo sogno era quello di racchiudere tutta quell’arte dentro un unico elemento in modo da offrire a tutte le persone un’emozione indimenticabile. Tutto gli sembrò realizzato quando una notte sognò questo nome: “Caffè Pontevecchio Firenze”.

Da qui la ricerca delle più alte pregiate materie prime, recandosi personalmente nei luoghi di coltivazione, affinando le tecniche di selezione e trasformazione. Alla vista di quelle immense estensioni di piantagioni di caffè, non riusciva ad immaginare come tutta quella natura potesse essere racchiusa in contenitori di plastica o similari.

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Dopo tantissime ricerche riuscì a trovare un’azienda con gli stessi principi di produzione: produrre senza inquinare, e fu allora che da quella stretta collaborazione riuscì a creare una capsula fatta interamente di cellulosa d’albero, 100% biocompostabile.

Da questo principio nacque la frase la “natura dentro la natura” - A.P. Creò un team di esperti di giovani torrefattori che oltre ad avere grande

esperienza nel settore avevano anche la passione di viaggiare sempre alla ricerca delle migliori qualità di caffè.

Lungo questi viaggi, iniziarono ad interagire con gli abitanti del posto e i proprietari delle fazende, iniziando a scoprire i segreti per scegliere il chicco perfetto.

Il fondatore assieme al suo team iniziarono a selezionare le piantagioni che non trattassero il prodotto con conservanti e pesticidi, che lavorassero il caffè entro le 24 ore dalla raccolta con metodi naturali.

Dopo la spasmodica ricerca dell’alta qualità, pensò che anche un bel vestito fosse necessario quanto il contenuto, la ricerca del vestito fu un passaggio molto semplice, si ispirò al nero della terra e all’oro che si vende nelle botteghe orafe di ponte Vecchio.

Il vestito fu fatto! La sua idea era stata realizzata, riuscendo a fare percepire il gusto e le emozioni del caffè attraverso l’abito.